Eluana: vai alla pagina principale

Lettera pubblicata su Avvenire il xx/2/2009
di Matteo Maria Martinoli

UN'UNICA PRIORITA'. PREGARE PER L'ETERNO RIPOSO DI ELUANA E PERCHE' LA DIVINA MISERICORDIA APRA IL CUORE DEI GENITORI ENGLARO ALLA CONVERSIONE E ALLA SPERANZA. POI UN DOVERE CIVICO URGENTE: CONTRIBUIRE ALL'IMPEACHMENT DI UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CHE PRIMA NON HA FERMATO LE SENTENZE ILLEGALI E INCOSTITUZIONALI DI UNA MAGISTRATURA DI CUI LUI E' IL VERTICE IN QUANTO PRESIDENTE DEL CSM E POI HA NEGATO LA FIRMA A UN DECRETO SALVA VITA LEGITTAMAMENTE EMESSO DAL GOVERNO ELETTO DAL POPOLO, PERFETTAMENTE COSTITUZIONALE.
Matteo Maria Martinoli.

Lettera pubblicata su Avvenire e su Il Giornale il xx/2/2009
di Paolo e Luca Tanduo

Eluana è morta, una tragedia, un lutto per tutti noi. Affidiamo Eluana al PADRE che è nei cieli, preghiamo per lei e perché Dio converta i cuori di chi è colpevole di questa morte. Perché tutto si può dire tranne che è stata una morte naturale, tutto si svolto di fretta e nell’ombra e questo dovrebbe far pensare. NOI CONTINUEREMO A DIRE NO ALLA CULTURA DELLA MORTE E SI ALLA VITA. La gravita' della morte per eutanasia di Eluana riguarda tutta la società italiana, perché è un'azione che va contro la nostra cultura e la nostra civiltà e ne mina alla base il fondamento della pari dignità di ogni persona umana.

Orazione civile
di Jacopo Parravicini

Ieri la giornata è stata limpidissima. Dopo il tramonto, sui campi della bassa lombarda splendeva una delle lune più brillanti che avessi mai visto. Oggi la giornata è disperatamente plumbea. Il sole potrebbe non essere sorto. Non scende una pioggia, che sarebbe sempre vita. Di quando in quando cala un nembo di ovattata acquerugiola fine e immota. Sui mezzi e in treno erano tutti silenziosi. I visi più lunghi dei soliti. Nessuno che parlasse. Veramente, nessuno parlava. Tutti si rendevano conto che è stato varcato un diaframma. Ma perché, perché essere tristi? Non ci hanno forse tutti raccontato che Eluana è morta diciassette anni fa? Se era morta diciassette anni fa, perché siete tristi? Perché fate silenzio? E se siete tristi significa che pensate che sia morta ieri. Quindi se era viva, perché è stata assassinata?

Ora tutte le fini menti intellettuali, filosofiche e scientifiche diranno che io conduco delle "inaccettabili semplificazioni". Eh già, così come non esistono solo maschi e femmine, dicono costoro, non esistono solo vivi e morti., bisogna capire, vagliare, dibattere, valutare, individuare, per potere arrivare a deliberare. E parolare, parolare, parolare.... Ma io non ho la presunzione di individuare le condizioni sufficienti perché uno possa essere considerato morto. Mi accontento delle condizioni necessarie. Io so che i morti non respirano, non deglutiscono, non aprono gli occhi, non bevono, non mangiano, non tossiscono. Questo so. Quindi chi è in grado di fare tutte queste cose non è morto. E se non è morto, NESSUNO su questa terra ha diritto a farlo morire. Tre nessuno. Nessuno ha diritto a uccidere nessuno per nessun motivo. Questa è la realtà. Il resto sono parole. Assassini.

Io so di essere un cattivo, un pessimo cristiano. Sono un cattivo cristiano, per cui in questo momento non riesco a nutrire sentimenti di perdono e pietà cristiane. In questo momento io mi sento solo un cittadino, un membro della polis umana, figlio di secoli di civiltà occidentale. E come essere umano il mio cuore è gonfio di tristezza e disprezzo. Tristezza per come è diventato il mondo che abbiamo ereditato dai nostri padri. Tristezza e disprezzo per un padre che, con tutte le attenuanti che si vogliano, ha fatto la pelle alla figlia. Disprezzo per i giudici, che hanno stuprato il diritto per esercitare una divina onnipotenza. Profondissimo disprezzo per il nostro cosiddetto presidente, che per tutta la vita ha sostenuto l’ideologia più mortifera della storia e ora, coerentemente, rivela, se ancora ce n’era bisogno, come consideri la vita umana subordinata allo stato. Disprezzo per la sinistra, che, tradendo tutta la sua storia (e mi immagino quanto lassù stia soffrendo mio nonno, vecchio socialista), si fa sistematicamente promotrice di tutto ciò che è contrario all’umano. Unica consolazione civile la presenza nello stato, nel governo in particolare, di alcuni ministri e di un presidente che, con tutti gli enormi limiti che hanno, quanto meno hanno mostrato di non avere una scarpa al posto della coscienza.

In questo momento non sono cristiano, sono cittadino del mondo. D’ora innanzi in Italia un disabile grave può essere ucciso. Il pater familias torna a decidere della vita e della morte del figlio. Venticinque secoli sono passati invano.

In questo momento non sono cristiano. Per questo non è a Dio che chiedo perdono. Possano i nostri figli avere pietà di noi.

 

 
 
 
 
 
 
 

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