«

»

mar 12 2016

Stampa Articolo

Comunicato stampa FederVitaLombardia del 29.2.2016

FederVitaLombardia esprime una profonda preoccupazione nell’ apprendere le continue notizie, e i successivi rimbalzi mediatici, per la nascita di bambini tramite la pratica dell’utero in affitto (ultimo episodio di particolare risonanza la nascita di un bambino che viene indicato come “figlio” dal deputato pugliese Niki Vendola, prima di lui il senatore emiliano Sergio Del Giudice).

La pratica indicata come “utero in affitto” o “maternità surrogata” è vietata in Italia ma è purtroppo legittima in diversi paesi esteri. E’ un autentico mercato, con le sue agenzie, i suoi contratti, i suoi costi. Un mercato che frequentemente schiavizza le donne portatrici della gravidanza, indotte a farlo dalla necessità di sopravvivenza. 

Richiamando il fatto che “L’umanità ha il dovere di dare al fanciullo il meglio di se stessa” si ritiene che non sia dare il meglio ad un figlio privarlo della figura materna per tutta la vita, e privarlo durante il periodo prenatale delle conoscenze biologico-psicologico-affettive che lo faranno crescere in maniera equilibrata e felice: componenti essenziali nella vita di ognuno, si formano da una relazione d’amore tra un uomo e una donna quando sono i genitori biologici e concreti del bambino.

FederVitaLombardia – nel riaffermare la necessità di solidarietà e affetto verso i bambini che nascono con queste tecniche – condanna la pratica dell’utero in affitto che falsa il concetto di madre, deforma il concetto di padre, e dà vita ad un commercio di vite umane: delle donne indotte a vendere ovuli, delle donne indotte a vendere l’utero, degli uomini che vendono il seme, e – infine – quella dei bambini in tale modo mercificati (e magari rifiutati, alla nascita, se portatori di caratteristiche non desiderate).

Stupisce, infine, che protagonisti pubblici di questa pratica siano anche esponenti di spicco del mondo politico – senatori, presidenti di regione, come nei casi ricordati sopra – che si autopromuovono come innovatori, ma che dovrebbero incontrare invece una generale riprovazione, soprattutto quando si vantano di aver violato all’estero le leggi italiane.

Si sta generando una situazione complessa, disumana, oltre che illegale, contro la quale dovrebbero manifestare aperto dissenso tutti i cittadini italiani desiderosi del bene delle generazioni future contro cui dovrebbero prendere esplicita posizione coloro che rivestono ruoli di rappresentanza pubblica e politica.

FederVitaLombardia (Milano, via Tonezza 5, tel. 02 4870 1374, federvita@libero.it) è la federazione dei Centri di Aiuto alla Vita, Case di Accoglienza e Movimenti per la Vita della Lombardia, organizzazioni di volontariato operanti nel settore materno-infantile a tutela del diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale.

 

Permalink link a questo articolo: http://www.movimentovitamilano.it/comunicato-stampa-federvitalombardia-del-29-2-2016/